Trattamento di ricottura di lavorabilità o subcritica

LO SCOPO DELLA RICOTTURA

Il trattamento termico di ricottura nei metalli ha come obiettivo l’eliminazione delle tensioni interne e l’ottenimento di una buona lavorabilità dell’utensile. In questo caso si parla anche di addolcimento dell’acciaio.

I diversi cicli di ricottura

In relazione alla durezza e alla struttura che si desiderano ottenere si hanno a disposizione diversi cicli.

Ricottura completa: ha lo scopo di attenuare sia gli effetti sulla struttura dovuti alla solidificazione ed alla deformazione plastica, sia l’eterogeneità della composizione chimica del metallo. A livello industriale, le viene preferito la ricottura isotermica: i due cicli si differenziano sostanzialmente solo per quel che riguarda la fase del raffreddamento.
Ricottura di coalescenza o eterogeneizzazione: prevede una netta separazione delle fasi provocando la coalescenza dei globuli. Le strutture globulari dei metalli trattati diventano più grossolane così da ottenere un’ottima deformabilità a freddo e, conseguentemente, una migliore lavorabilità alle macchine utensili.
Ricottura subcritica o di lavorabilità: è uno tra i cicli più frequenti per gli acciai da costruzione. Si pratica sui particolari ottenuti con impiego di forte deformazione plastica a freddo o caldo, con conseguente elevato stress termico. Le temperature di processo si differenziano a seconda dell’acciaio impiegato: non superano mai il limite AC1, ma si avvicinano sensibilmente ai 700°C.
Ricottura isoterma: maggiori informazioni sulla ricottura isotermica.

Materiali trattabili con la ricottura

Oltre che sull’acciaio, il trattamento di ricottura può essere eseguito anche su ghisa, ottone, bronzo e alcune leghe di alluminio.

Trattamento di ricottura di lavorabilità

  • Semilavorati
  • Ossitagliati
  • Sagomati a freddo / caldo
  • Fusioni
  • Tubi
  • Laminati
  • Forgiati
  • Acciai da costruzione
  • Acciai inox austenitici e martensitici
  • Acciai inox martensitici indurenti per precipitazione
  • Acciai per stampi, molle, cuscinetti
  • Acciai per lavorazioni a caldo o a freddo
  • Ghisa
  • Ottone
  • Bronzo
  • Alcune leghe di alluminio

Per materiali non ferrosi si considerano le specifiche schede tecniche.

  • Nr. 1 Forno a combustione con dimensioni di mm. 2.500 x 3.500 x 2.500
  • Nr. 1 Forno a combustione con dimensioni di mm. 2.500 x 8.000 x 1.500
  • Nr. 1 Forno a combustione con dimensioni di mm. 3.000 x 10.000 x 3.000
  • Nr. 1 Forno a combustione con dimensioni di mm. 3.000 x 12.000 x 2.500
  • Nr. 1 Forno a combustione con dimensioni di mm. 4.000 x 20.000 x 3.000
  • Nr. 1 Forno a pozzo con dimensioni di Ø mm. 1.300 x h. 2.200 con atmosfera controllata
  • Nr. 1 Forno a pozzo con dimensioni di Ø mm. 1.300 x h. 2.200 con atmosfera controllata

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